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18/01/09

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Categorie: Notizie psicologia, Obesità, Impotenza

L'obesità è un fattore di rischio per l'impotenza

bilancia_obesità_impotenza

Una ricerca statunitense ha scoperto che gli uomini in sovrappeso hanno un maggiore rischio di sviluppare impotenza. Gli uomini con un girovita di 107 cm erano due volte più soggetti a disfunzioni erettili degli uomini con un girovita intorno agli 81 cm.
Lo studio, condotto da Eric Rimm, professore associato di epidemiologia e nutrizione alla Harvard School of Public Health, su 2000 uomini tra i 51 e gli 88 anni ha evidenziato che più di un terzo dei partecipanti soffriva di una disfunzione erettile.
Chi aveva questo problema, oltre a pesare di più, era più probabile che fosse meno attivo e avesse problemi anche legati alla pressione sanguigna e ai livelli di colesterolo nel sangue.

12/01/09

Gli attacchi di panico? Più comuni tra figli di genitori separati

bambini

I clinici da tempo sono a conoscenza della frequente presenza di esperienze di distacco nella storia di chi soffre di attacchi di panico.

Uno studio pubblicato sulla rivista "The Archives of General Psychiatry" e condotto dal S. Raffaele di Milano in collaborazione con il Norwegian Institute of Public Health, il Queensland Institute of Medical Research di Brisbane (Australia) e il Virginia Institute of Psychiatry and Behavioural Genetics di Richmond (Usa) ha confermato l’associazione tra distacco precoce dai genitori e sviluppo di attacchi di panico in età adulta.

Lo studio ha scoperto che basta il distacco da uno dei due genitori per rendere più vulnerabili al panico persone geneticamente predisposte.
Un lutto, un divorzio, così come la separazione dai propri genitori per altri motivi, può modificare il modo di respirare della persona, rendendo più probabile il verificarsi di attacchi di panico.

Sono inoltre stati individuati bambini che, pur non avendo avuto esperienze di separazione precoce, si spaventano in caso di assenza temporanea del genitore. Anche questi bambini hanno più probabilità degli altri, una volta adulti, di soffrire di attacchi di panico.

11/01/09

I comportamenti inadeguati a scuola associati a problemi psicologici da adulti

scuola

Una ricerca condotta in Inghilterra ha mostrato che i ragazzi che, durante il loro corso di studi, hanno abitualmente comportamenti inadeguati, possono soffrire di disturbi psicologici una volta adulti.

I ragazzini che si comportavano in modo violento, disobbedivano o si isolavano in classe, avevano una maggiore probabilità di soffrire di ansia e depressione da adulti.

Era inoltre quattro volte più probabile che abbandonassero la scuola senza un diploma.
Questa ricerca evidenzia l'importanza di condurre interventi psicologici per la promozione del benessere psicologico nelle scuole.

Fonte: http://abclocal.go.com

08/01/09

Traumi infantili e sindrome di affaticamento cronico

sindrome da affaticamento cronico

I bambini che sono stati traumatizzati a causa di abusi sessuali, fisici o psicologici, hanno più probabilità di sviluppare la sindrome da affaticamento cronico una volta adulti. La ricerca che lo sostiene è stata pubblicata sulla rivista di gennaio Archives of General Psychiatry. Lo studio è stato guidato da Dr. William C. Reeves, capo della U.S. Centers for Disease Control and Prevention's Chronic Viral Diseases Branch.
La sindrome da stanchezza cronica (CFS) è caratterizzata da una stanchezza prolungata e debilitante e da sintomi quali: difficoltà di concentrazione, mal di gola, dolori muscolari, cefalea, dolori alle ossa, disturbi della memoria.
I ricercatori hanno scoperto che le persone che avevano fatto esperienza di un trauma durante l’infanzia avevano 6 volte di più la probabilità di sviluppare la sindrome da affaticamento cronico se messi a confronto con individui non traumatizzati.
Inoltre nelle persone con CFS che avevano sofferto di traumi infantili i livelli di cortisolo erano più bassi dei livelli di coloro che avevano il CFS senza aver subito traumi nel corso dell’infanzia.
Secondo i ricercatori uno stress preoce può causare una suscettibilità biologica al CFS.

29/09/08

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Categorie: Notizie psicologia, Depressione, Ansia, Emozioni, Fumo, Droghe

L'uso frequente di cannabis associato a disturbi psicologici e psichiatrici

cannabis

Secondo una recente ricerca condotta in Australia chi fuma cannabis con frequenza è più a rischio di soffrire di disturbi psicologici rispetto a coloro che fanno uso di droghe stimolanti.
Dei pazienti che hanno riferito al loro medico generico di aver fatto uso di cannabis il 48 per cento aveva problemi psicologici, il 19 per cento soffriva di depressione, il 9 per cento di psicosi mentre il 6 per cento di ansia.
Soltanto il 31 per cento degli utilizzatori di stimolanti hanno riferito un problema simile, con percentuali significativamente più basse per tutte le condizioni.
Gli studi mostrano che un uso abitudinario della sostanza può portare a depressione, perdita di memoria, danni ai polmoni, riduzione dell'impulso sessuale e restringimento del cervello con una riduzione delle dimensioni delle aree associate alla memoria, alle emozioni e all'aggressività.

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Dott. Enrico Parpaglione, psicologo.

Riceve su appuntamento in via Bligny 9 a Torino.

Cell: 349-4064593
e-mail: studio@psicologo.torino.it

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