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Fino ad oggi, alla base dell'anoressia, si consideravano una serie di fattori: biologici, genetici, sociali, psicologici e psichiatrici. Ora invece entra in gioco un nuovo elemento: la struttura celebrale.
Uno studio, condotto presso il Dipartimento di neuroscienze dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, ha esaminato 32 adolescenti: 16 ragazze adolescenti normali e 16 adolescenti che da meno di un anno soffrivano di anoressia nervosa. Per condurre la ricerca è stata usata la morfometria basata sui voxel, un tipo di analisi che permette di analizzare l'anatomia del cervello.
Attraverso questa analisi, si è potuto scoprire come le adolescenti con anoressia nervosa, rispetto al gruppo di controllo, presentavano una minor massa grigia nelle aree del cervello coinvolte nella rappresentazione mentale di se e nella manipolazione delle immagini mentali. Questo farebbe pensare alla presenza di una base neurobiologica nella distorsione dell'immagine corporea, sintomo cardine dell'anoressia nervosa.