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La depressione è un male diffuso, in Italia si stima che ne soffra il 18 per cento della popolazione.
Sembra comunque che questo fenomeno rimanga in larga parte sommerso, sono infatti molte le persone che evitano di comunicare il loro malessere al medico di base o ad altri specialisti del settore.
Perchè questo accade? In parte la risposta può essere individuata nelle caratteristiche stesse del disturbo, la depressione infatti porta ad un calo generale di motivazione ed interesse verso le esperienze e l’azione e quindi anche verso la richiesta di aiuto.
Una recente ricerca ha cercato di individuare altre possibili motivazioni alla base di questa reticenza.
Lo studio, è stato condotto su 1.054 adulti ed è stato pubblicato sulla rivista "Annals of Family Medicine".
Il 43 per cento di partecipanti ha riferito le ragioni per i quali non avrebbero parlato dei propri sintomi depressivi al medico di base.
I motivi erano diversi: non voler ricevere la prescrizione di farmaci (il più frequente), l’idea che il medico di base non fosse la persona più adatta ad accogliere un problema emotivo, la preoccupazione circa la privacy, il timore di essere etichettati come pazienti psichiatrici ed inviati ad altri specialisti.
Le donne con reddito basso e di ceto sociale più umile sono risultate quelle più difficoltà ad aprirsi per chiedere aiuto.
Altri fattori che portano a non riferire i sintomi di depressione sono: avere una depressione da moderata a grave, non avere una storia famigliare di depressione, pensare che la depressione sia stigmatizzante, credere che si dovrebbe essere in grado di risolvere da soli il problema.
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