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Un team di scienziati canadesi si è occupato di indagare se la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) agisce a livello cerebrale nei pazienti affetti da ansia sociale.
L'ansia sociale è un disturbo comune nel quale le persone hanno paura di interagire con gli altri per timore di essere giudicate.
Lo studio è stato condotto su due gruppi, uno composto da 25 pazienti con ansia sociale che partecipavano a sedute di CBT e uno di controllo composto da studenti con ansia sociale non sottoposti a CBT. I due gruppi sono stati monitorati attraverso 4 encefalogrammi, due prima del trattamento, uno a metà e uno dopo due settimane.
I pazienti affetti da ansia sociale che avevano partecipato alla terapia mostravano risultati migliori nell'EEG rispetto a coloro che non avevano svolto il trattamento.
Questo studio dimostra come l'intervento psicoterapeutico cognitivo comportamentale non modifichi esclusivamente il comportamento delle persone ma vada ad incidere sul funzionamento del cervello.