| « Le esperienze di vita fanno la felicità | La prevenzione e il trattamento della depressione post partum senza antidepressivi » |
La moderna psicoterapia cognitivo-comportamentale ha, da diversi anni, inglobato al suo interno tecniche per sviluppare la consapevolezza derivate dalla meditazione Zen.
Le tecniche di mindfulness (consapevolezza) sono state inserite nei programmi per il trattamento di disturbi d’ansia (attacchi di panico, ansia generalizzata, ansia sociale, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo post traumatico da stress), depressione e trattamento cognitivo comportamentale del dolore cronico.
Una ricerca pubblicata sul numero di gennaio 2009 della rivista Psychosomatic Medicine ha dimostrato l’efficacia di queste tecniche per ridurre la sensibilità al dolore fisico.
La ricerca è stata condotta alla Università di Montreal in Canada e ha studiato le differenze tra le reazioni a una stimolazione moderatamente dolorosa di un gruppo di persone che abitualmente meditavano e le reazioni di un gruppo di non praticanti la meditazione.
Le persone appartenenti ai due gruppi venivano toccate su una gamba con uno strumento che trasmetteva calore di intensità crescente.
La ricerca ha scoperto che chi medita riesce a sopportare temperature significativamente più alte di chi non medita prima di avvertire dolore.
Gli effetti della meditazione sulla percezione del dolore sembrano collegati all’esperienza con la pratica stessa.
Questo studio conferma l’utilità di pratiche di mindfulness (consapevolezza) nel trattamento cognitivo comportamentale del dolore.