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Farsi tentare dalle sigarette può essere pericoloso per l'organismo e anche per il cervello, infatti il fumo aumenta di molto il rischio di essere colpiti da alcune forme di demenza senile.
Il fumo quindi “brucia” il cervello, oltre a danneggiare i polmoni, le vie respiratorie, i vasi sanguigni, il cuore, e tanti altri organi, aumentando considerevolmente il rischio di sviluppare tumori.
Uno studio condotto su 21.123 soggetti e pubblicato su Archives of International Medicine, evidenzia una relazione altamente nociva tra il fumo e la salute cerebrale.
Nel 25% dei casi analizzati i fumatori che accendono fino a 40 sigarette ogni giorno, sono maggiormente esposti al rischio di demenza senile.
Il tabagismo, specie quando diventa un vizio cronico porta all'aumento dei rischio di essere colpiti durante la terza età da demenza senile, e da patologie neurologiche degenerative (es. morbo di Alzheimer).