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Il concepimento e la fertilità non sono influenzati dallo stato emotivo o dallo stress dei futuri genitori.
Nel caso in cui già si soffra di problemi di infertilità e si sia in cura per cercare di procreare tramite fecondazione in vitro o altre tecniche di riproduzione assistita, l'ansia e le preoccupazioni non riducono le probabilità di una gravidanza.
Questa è la tesi sostenuta da una vasta ricerca britannica che ha coinvolto 3500 donne di Paesi diversi che si sono sottoposte a cure per la fertilità.
Lo studio è stato condotto dai ricercatori della Cardiff University’s School of Psychology (Galles) che hanno esaminato la probabilità di concepire un figlio in condizioni di stress e tensione psicologica.
I risultati di questa ricerca rassicurano le coppie alla ricerca di un figlio: il loro stato d’animo non sembra influenzare la fertilità.
Fonte : British Medical Journal