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Molti studi testimoniano gli stretti legami che intercorrono tra il benessere fisico e quello psichico.
Recentemente ci sono sempre più ricerche che evidenziano come sia importante gestire stress e depressione per facilitare la guarigione di un corpo malato.
I ricercatori del Fox Chase Cancer Centre di Philadelphia, uno tra i più autorevoli centri americani per il trattamento e la ricerca sul cancro ha studiato l'influenza del funzionamento psicosociale sull'esito della malattia in persone con il tumore al collo e alla testa.
In particolare i ricercatori si sono concentrati sullo studio delle variazioni del VEFG (fattore della crescescita vascolare endoteliale), una proteina che stimola la crescita tumorale e la cui espressione è associata ad una ridotta sopravvivenza in pazienti con tumori alla testa e al collo.
Il VEFG è regolato dagli ormoni dello stress e dalle citochine, una serie di molecole proteiche secrete da alcune cellule che sono in grado di modificare il comportamento di altre cellule inducendo nuove attività di crescita, differenziazione e morte.
Gli autori dello studio hanno monitorato 37 persone malate di cancro alla testa e al collo scoprendo che livelli più alti di stress e depressione erano associati ad una maggiore espressione del VEFG e quindi ad una prognosi infausta e ad una minore sopravvivenza.
Secondo i ricercatori l’intervento psicosociale sarebbe particolarmente importante nelle prime fasi dell’insorgenza del tumore, in questa prima fase lo stato d’animo del paziente potrebbe avere un impatto significativo sull’andamento della patologia.