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I bambini che sono stati traumatizzati a causa di abusi sessuali, fisici o psicologici, hanno più probabilità di sviluppare la sindrome da affaticamento cronico una volta adulti. La ricerca che lo sostiene è stata pubblicata sulla rivista di gennaio Archives of General Psychiatry. Lo studio è stato guidato da Dr. William C. Reeves, capo della U.S. Centers for Disease Control and Prevention's Chronic Viral Diseases Branch.
La sindrome da stanchezza cronica (CFS) è caratterizzata da una stanchezza prolungata e debilitante e da sintomi quali: difficoltà di concentrazione, mal di gola, dolori muscolari, cefalea, dolori alle ossa, disturbi della memoria.
I ricercatori hanno scoperto che le persone che avevano fatto esperienza di un trauma durante l’infanzia avevano 6 volte di più la probabilità di sviluppare la sindrome da affaticamento cronico se messi a confronto con individui non traumatizzati.
Inoltre nelle persone con CFS che avevano sofferto di traumi infantili i livelli di cortisolo erano più bassi dei livelli di coloro che avevano il CFS senza aver subito traumi nel corso dell’infanzia.
Secondo i ricercatori uno stress preoce può causare una suscettibilità biologica al CFS.