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Perchè intraprendere una terapia di coppia?
Le coppie intraprendono una terapia perchè stanno attraversando un periodo di difficoltà e sentono la necessità di un aiuto esterno per superarlo.
I problemi possono riguardare la comunicazione, la presenza di frequenti discussioni, il crearsi di una distanza emotiva o di un'emotività troppo intensa che sfocia in frequenti scoppi di rabbia.
Altre volte ci sono stati episodi di tradimento fisico o emotivo o ancora i problemi possono riguardare il rapporto con i figli, la sessualità, la gestione del tempo e delle attività quotidiane.
In alcuni casi le coppie richiedono al terapeuta un feedback esterno sulla loro situazione, di imparare ad esprimere i loro bisogni e punti di vista senza litigare.
Talvoltà uno o entrambi i partner possono avere aspettative irrealistiche circa il ruolo del terapeuta. Per questo è importante che in una prima fase del percorso il terapeuta esplori le aspettative le rielabori con la coppia.
Quando intraprendere una terapia di coppia?
Un intervento precoce sui problemi della coppia è spesso breve, poco costoso e indolore. Tuttavia accade spesso che la coppia arrivi in terapia come "ultima spiaggia", quando il livello di malessere e le ferite inferte reciprocamente sono già numerose. In alcuni casi può accadere che uno dei partner stia pensando di lasciare la coppia mentre l'altro vorrebbe continuare il rapporto.
Qual è l'obiettivo di una terapia di coppia?
L'obiettivo della terapia di coppia viene stabilito insieme a partire dalla motivazione dei partner.
Il prerequisito per una terapia di coppia è che ci sia un qualche interesse da parte dei partner a migliorare il rapporto tra di loro.
Il terapeuta rispetta e favorisce la presa di decisione autonoma da parte dei membri della coppia e non prescrive mai di rompere o di mantere una relazione. Piuttosto aiuta la coppia a comunicare, comprendere i bisogni, i pensieri e le emozioni di sè e dell'altro.
Quanto dura una terapia di coppia?
La terapia di coppia solitamente è di breve durata, gli incontri possono avvenire a cadenza settimanale o quindicinnale a seconda della necessità.
Quanto dura una seduta di coppia?
La durata di una terapia di coppia presso il nostro centro è di 1 ora e 20 circa.
Quali approcci per una terapia di coppia?
Il modello cognitivo comportamentale permette di migliorare la comunicazione di coppia, riconoscere i bisogni dei partner e modificare i comportamenti e le abitudini disfunzionali al benessere della coppia.
La schema therapy aiuta i partner a riconoscere gli schemi profondi di ciascuno e il ruolo che possono avere nell'innescare dinamiche di coppia disfunzionali.
La terapia di coppia focalizzata sulle emozioni (EFT) è un approccio specifico per la terapia di coppia che interviene sull'ascolto e sull'espressione delle emozioni che i partner vivono nel momento presente. Lo scopo è quello di superare le emozioni tossiche per la coppia (rabbia, disprezzo ecc..) ed esprimere le emozioni sottostanti (solitudine, tristezza ecc..).
Quali sono gli step di una terapia di coppia?
Questi passaggi sono seguiti dal nostro centro:
a) Incontro di coppia
b) Incontri individuali per valutazione motivazione
c) Restituzione alla coppia e presa in carico (se applicabile)
d) Inizio percorso con definizione obiettivi
c) Consultazioni, confronto, esercizi, simulate, ecc..
d) Conclusione percorso
Dott. Enrico Parpaglione psicologo psicoterapeuta a Torino
Visto che spesso ci pervengono richieste di informazioni, pensiamo di far cosa gradita pubblicando le tariffe applicate presso il nostro studio.
TARIFFE PSICOTERAPIA E CONSULENZA PSICOLOGICA
Psicoterapia e Consulenza psicologica: 60 euro
Psicoterapia intensiva (> 1 seduta settimanale): 50 euro
Terapia di coppia: 80 euro
PACCHETTI
Tecniche Antistress + Biofeedback (12 ore): 600 euro
Comunicazione assertiva (12 ore): 600 euro
CONVENZIONI PSICOTERAPIA E CONSULENZA PSICOLOGICA*
• Appartenenti a Polizia di Stato
• Appartenenti alla Guardia di Finanza
• Soci Assomedico
*Primo colloquio gratuito e sconto del 20% sulla tariffa
ASSICURAZIONI AZIENDALI CHE RIMBORSANO LA PSICOTERAPIA*
FADSC (Fondo assistenza sanitaria dirigenti aziende commerciali)
CASAGIT (Polizza sanitaria integrativa dei giornalisti)
C.A.D.G.I. (Cassa assistenza dipendenti gruppo IBM)
FISDE (Fondo integrativo sanitario gruppo ENEL)
ASSILT (Assistenza sanitaria lavoratori Telecom)
ASIDAL (Assicurazione dipendenti Alenia)
* Verificare sempre presso la vostra azienda la presenza dei rimborsi.
Si ringrazia il collega Federico Zanon per la ricerca sul tema delle assicurazioni.
Chi ha un disturbo d’ansia può confondere i sintomi legati all’attivazione ansiosa con quelli di malattie fisiche. I sintomi somatici sono infatti molto frequenti, si stima ad es. che più del 90% dei pazienti con un disturbo di panico lamenti problemi fisici.
In alcuni casi sono gli stessi medici generici o specialisti che hanno difficoltà nell'identificare il disturbo d'ansia. Accade infatti che i pazienti tendano a mettere molto più in risalto i sintomi somatici rispetto a quelli psicologici ed emozionali.
Secondo alcuni studi il 95% dei pazienti con disturbi d’umore o d’ansia venivano diagnosticati correttamente se i pazienti riportavano sintomi affettivi (tristezza, ansia ecc..) ma solo il 48% erano diagnosticati correttamente i pazienti riferivano soltanto sintomi somatici.
Ma vediamo ora quali sono i sintomi che vengono più facilmente confusi con malattie fisiche:
Mentre in alcuni casi il problema è attribuibile unicamente ad un disturbo d'ansia, altre volte una condizione patologica può coesistere con un disturbo d'ansia.
In questi casi l’ansia può rendere più intensi i sintomi del problema fisico ed aumentare il livello di sofferenza della persona oltre che il numero di ricoveri e le richieste di aiuto medico. Pertanto, in queste situazioni, è indicato associare una psicoterapia alla terapia medica.
Dott. Enrico Parpaglione terapeuta cognitivo comportamentale a Torino
Secondo una recente ricerca avere molti amici su Facebook rende più vulnerabili allo stress.
La ricerca è stata condotta dall'Università di Edimburgo attraverso un'intervista che ha coinvolto più di 300 utenti di Facebook. Il livello di stress era superiore per coloro che coinvolgevano nelle loro reti anche i parenti e i datori di lavoro. Le persone che tendevano a dare a tutti l'amicizia su facebook si ritrovavano poi a temere che informazioni private finissero nelle mani delle persone sbagliate.
Su Facebook può risultare molto più facile confondere i piani e non mantenere i confini con le persone che tieni nella vita reale.
Se il tuo account di facebook ti sta creando stress puoi adottare alcuni accorgimenti come:
Dott. Enrico Parpaglione psicologo psicoterapeuta a Torino
Il Centro di Psicologia e Psicoterapia aderirà alla Settimana del Benessere Psicologico in programma dal 12 al 17 novembre 2012. Per fissare direttamente un colloquio chiama il 349-4064593.