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Dott. Enrico Parpaglione psicologo a Torino

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In risposta a: La trappola della sfiducia

Commento from: [Membro]

@Vicky fidarsi non significa essere ingenui, tra l’altro spesso chi ha lo schema di sfiducia passa da un eccesso di sfiducia nei confronti delle persone ad un atteggiamento di fiducia ingenua. In molte psicoterapie si lavora proprio per riconoscere i segnali di pericolo che possono emergere già nei primi incontri in una relazione.

24/10/17 @ 11:28

In risposta a: La trappola della sfiducia

Commento from: [Membro]

Buongiorno Lucrezia, se sente che la difficoltà avvertita le sta creando difficoltà nei rapporti forse è il caso di intraprendere un percorso terapeutico.

24/10/17 @ 11:23

In risposta a: La trappola della sfiducia

Commento from: Lucrezia [Visitatore]

Lucrezia

Buongiorno a tutti mi chiamo Lucrezia e sono una ragazza di 19 anni. Da circa un anno sono fidanzata da circa un anno. In questo periodo sto sperimentando una crescente diffidenza nei riguardi degli altri, in particolare dei miei amici. La sfiducia in me stessa e in chiunque è sempre stata una costante nella mia vita. In ogni relazione sociale da me intrapresa ho sempre dubitato del grado di amore e stima ricevuto da chi mi stava accanto, compresi i miei genitori (nonostante non vi siano mai state ragioni per dubitarne). Tale preoccupazione si è sempre maggiormente intensificata durante le relazioni amorose, in particolar modo a seguito di una precedente delusione. Non vi avrei contattato se non si fosse presentata in questo periodo in maniera sempre più opprimente e paranoica. Posso dire di non fidarmi di nessuno e di voler in un certo qual modo troncare la mia relazione per avere sollievo e pace, nonostante l’amore che provo per il mio compagno
Mi rendo conto che non sono elementi sufficienti per identificare un problema così complesso
Per il momento volevo solo sapere un parere
Grazie moltissimo a presto

18/10/17 @ 19:23

In risposta a: Come superare la fine di una relazione?

Commento from: Giovanni [Visitatore]

Giovanni

Sono il papà di un ragazzo ormai grande di43 anni.ho riconosciuto ogni cosa da lei descritta, nella situazione sentimentale di mio figlio in uno stato di abbandono e della sua sofferenza .grazie per i suoi consigli, credo che la contattero’per un colloquio privato.

13/10/17 @ 01:34

In risposta a: La trappola della sfiducia

Commento from: vicky [Visitatore]

vicky

Senza offesa, ma la prima cosa che un genitore deve, e sottolineo deve, è insegnare al figlio di imparare a mantenere distacco emotivo da chiunque e osservare attentamente i dettagli ancora prima che si instauri un profondo legame di amicizia, sentimentale o lavorativo.
è proprio dai lapsus, dalle dimenticanze, dai dettagli che non quadrano, dalle frittate rigirate, da domande a cui non si riceve alcuna risposta che si comprende chi si ha di fronte.
Lei, erroneamente, attribuisce la colpa all’altra parte, facendo esempi volontariamente esasperati. Se una persona non risponde subito credo chenessuno sano di mente se la prenda male, se una persona per vizio non risponde mai o quasi mai a inviti, richieste e domande, che razza di persona è? Lei sta facendo passare un messaggio ambiguo, che spero in pochi, specie adolescenti, leggano.
Sono stata educata ad avere piena fiducia nel prossimo, non leggevo i segnali che il mio istinto mi inviava. Negli anni ho preso tante fregature, nel lavoro e nella vita privata. Per di più da gente di infimo livello che mai e poi mai avrei dovuto frequentare.
Sopportare individui egocentrici, malati, falsi, manipolatori è un supplizio che non auguro a nessuno. Saperli riconoscere in fretta significa evitare mesi o anni di calvario.
E bisogna essere educati a farlo.

30/09/17 @ 21:23

In risposta a: La mente razionale e la mente emotiva

Commento from: [Membro]

Buongiorno, credo che più di un consiglio abbia bisogno di un percorso per affrontare le difficoltà che racconta, le auguro che trovare ciò che cerca nel corso della sua terapia individuale. Buona fortuna, Enrico Parpaglione.

28/08/17 @ 11:41

In risposta a: La mente razionale e la mente emotiva

Commento from: Panta rei [Visitatore]

Panta rei

Salve dottore .. mi rivedo con tanta tristezza in quello che scrive . Ho cancellato il mio matrimonio previsto per il prossimo anno nella disperazione piu totale di non provare nessun sentimento ne emozioni.. ho provato a vedere il problema nel mio rapporto di coppia , in una violenza del passato … ma nei miei 12 anni di storia per ben sole 4/5 volte ho provato emozione .. sul lavoro, nello studio sono in gamba.. ed in generale su tutte le cose che faccio .. sono rinchiusa in casa presa dal pianto continuo e dalle gambe che mi tremano dalla paura .. cerco di legarmi alle cose piu banali, shopping, amici pur di sopravvivere. .. sono sotto medicine .. daparox 10 gocce la sera e due pasticche al giorno di lambirit … domani inizio la mia terapia individuale .. vivo in una famiglia dove tutto era considerato tabu … trovo un po di pace solo nei miei sogni … dove ritrovo le sole poche volte vissute con il mio ex ragazzo .. se penso di dover sopravvivere tutta la vita , preferisco scomparire. Mi da un consiglio

27/08/17 @ 19:39

In risposta a: La trappola della sfiducia

Commento from: Amerigo [Visitatore]

Amerigo

Salve sono un 46 enne con esperienza negativa praticamente sono stato tradito sia di sentimentalmente e economicamente in poche ore mi sono trovato in strada . Circa 2 anni fa conosco una persona più grande di me di 8 anni una donna dolce e brava con sani principi a dimostrato in tutti i modi di manifestare il suo amore x me facendo cose gesti bellissimi mai ricevuti nella mia vita lei abita lontano da me però è pronta a lasciare la casa lavoro e figli ormai grandi perché dopo tutto questo non riesco a dare fiducia perché io l’amo da morire ma mi blocco e faccio mille domande per paura

02/07/17 @ 21:32

In risposta a: La trappola della sfiducia

Commento from: [Membro]

Buongiorno Gent. Isa, queste tematiche vanno certamente affrontate dalla persona in psicoterapia. Ad es. per schemi come abbandono e sfiducia la schema therapy è un approccio particolarmente indicato.
Nella coppia invece non è così facile districarsi in situazioni di questo tipo, se la consapevolezza è bassa e la paura troppo grande il partner ansioso chiude semplicemente la relazione.
Così accade che partner gelosi e insicuri lascino donne o uomini che li amano a questo non c’è soluzione pratica (annullare se stessi per rassicurare l’altro non è una buona idea) se non il cercare un significato a quanto è accaduto e rifocalizzarsi sui propri bisogni.

28/06/17 @ 17:52

In risposta a: La trappola della sfiducia

Commento from: Isa [Visitatore]

Isa

caro dottore mi ritrovo scriverle perché sono stata lasciata 4mesi fa dal mio ex e non mi sono ancora ripresa.lui ha 42 anni,io 36 ,siamo stati insieme 3anni e mi ha pure regalato un anello di fidanzamento.i primi 6mesi di conoscenza ho dovuto conquistare la sua fiducia perché lui non si fida di nessuno,soprattutto di una donna.tiene lontano chi ama per paura dell’abbandono.poi ci siamo messi insieme e io mi sono dedicata anche a me stessa ma lui lo ha sentito come un tradimento nei suoi confronti.allora mi lascia e ancora oggi dà la colpa a me e al fatto che secondo lui lo trascuravo,quando io gli ho sempre mostrato il mio amore.ho cercato di fargli capire che lui non riesce a vedere la realtà ma non ascolta.eppure va in analisi da anni.allora le chiedo:come si fa a conquistare la fiducia di queste persone senza farsi schiacciare?lui da piccolo è stato abbandonato dal padre (cacciato di casa dalla madre).cordiali saluti

28/06/17 @ 14:09

In risposta a: Gestire i pensieri automatici negativi

Commento from: [Membro]

Buongiorno Pamela, ciò che descrive è una reazione abbastanza frequente quando ci si trova ad attraversare il dolore della perdita di una persona cara. Se sente che questa situazione inizia ad invadere alcune aree importanti della sua vita come la relazione col partner può valutare se chiedere il supporto di uno psicologo che potrà aiutarla nell’elaborazione del lutto. Cordiali saluti Enrico Parpaglione

10/05/17 @ 15:00

In risposta a: Gestire i pensieri automatici negativi

Commento from: pamy [Visitatore]

pamy

Salve
mi chiamo PAMELA ho 31 anni ed è 4 mesi ke ho perso mio padre, con lui avevo un rapporto straordinario e adesso ke non c’è più sento un vuoto dentro incolmabile…molte giornate vorrei tornare indietro e averlo qui con me, ho la mente sempre piena di pensieri, sono accumulata d stress e nervosismo…

Volevo chiederle è normale che una si chiuda dentro di se?
poi se sono fuori sto bene appena rientro a casa sono triste e cambio umore ,la cosa peggiore non riesco più ad avere un rapporto con il mio uomo, mi dica lei Dottore che devo fare?
Grazie in anticipo.

08/05/17 @ 14:25

In risposta a: La mente razionale e la mente emotiva

Commento from: Lorenzo [Visitatore]

Lorenzo

Ho letto con attenzione ed interesse la spiegazione tra mente razionale e mente emotiva e la scoperta della mente saggia, che in altri termini è da considerarsi come “la via di mezzo” dove il bene ed il male si fondono in una sorta di equilibrio. Tutta la nostra vita è regolata da 4 fattori importanti, che sono la nascita, l’invecchiamento, la malattia e la morte e tutto ruota attorno a queste sofferenze, segnando la vita di ognuno di noi La via di mezzo o la mente saggia, è quando riusciamo ad accettare la vita per come ci viene offerta, ad accettare quindi queste 4 sofferenze e scoprire che non esiste un percorso per trovare la felicità, ma la felicità è il percorso stesso…. Semplicemente voglio dire che la vita è “semplicità” e consapevolezza, due ingredienti essenziali. Capire questo significa arrivare ad avere una mente saggia.

13/04/17 @ 22:38

In risposta a: La mente razionale e la mente emotiva

Commento from: [Membro]

Buongiorno Gianluca, potrebbe optare per un percorso di coppia con la sua compagna oppure fare un lavoro individuale. Esistono diversi approcci che si focalizzano sull’ascolto e sull’espressione delle emozioni. Personalmente utilizzo la schema therapy.

29/03/17 @ 15:42

In risposta a: La mente razionale e la mente emotiva

Commento from: gianluca [Visitatore]

gianluca

Mi riconosco in pieno nella mente razionale e sull’analisi del Dottore!
Vivo male,troppo razionale e con successi strepitosi su tutto quello che faccio !
Le emozioni pero’ sono ridotte al minimo e anche l’affettività è ai minimi termini con mia moglie e mi sta creando notevoli problemi di coppia !
Che terapia seguire !
Aiuto !

27/03/17 @ 19:25

In risposta a: La trappola della sfiducia

Commento from: Rori fili [Visitatore]

Rori fili

Penso sia ‘ una buona cosa avere fiducia …certo poi riuscire a chiarire con chi non ci si fida sarebbe perfetto…

01/03/17 @ 16:12

In risposta a: Soffrire per un amore perduto

Commento from: Giorgia [Visitatore]

Giorgia

Per 6 anni sono stata l’altra. Siamo colleghi di lavoro,lui sposato. Anni pieni di emozioni ma sempre di pochi incontri causa moglie e padre fortemente malato. Carico di troppe responsabilità,famigliari e personali. Mai uno sfogo per se ma sempre e solo per gli altri.L’ultimo anno è stato durissimo,sempre a litigare e a piangere. Mi diceva di star male e di non voler aver contatti con nessuno. Per tre mesi non ci siamo sentiti dopo l’ennesimo furibondo litigio in cui gli dissi che l’avrei lasciato in pace. Son stati mesi terribili,lui dimagrito divorato dall’ansia,il suo matrimonio finito. Non è piú lui. Da una settimana dopo un ennesimo litigio in cui passava dal dirmi di essere pesante ad essere importante per lui,mi confessa di essere in cura da un terapista per depressione,ansia stress.Ha pensato realmente al suicidio. Chiede di essere lasciato in pace perchè vuole solo capire chi è e la persona che è stata non esiste piú. I miei sentimenti per lui sono infiniti e vorrei capire come comportarmi,cosa pensare ,se mai tornerà e sa mai starà bene. Mi sento uno straccio.

22/12/16 @ 12:41

In risposta a: I Sintomi del Disturbo Ossessivo Compulsivo

Commento from: Rossana [Visitatore]

Rossana

Salve, soffro di doc credo dal 2010. Ho letto che le terapie migliori sono la tcc e la strategica. Ma una terapia come la psicodinamica (o altre) forse potrebbero andare alla radice del problema, non crede?Per lo meno si potrebbero considerare entrambe per giungere alla soluzione. Una lavora sui sintomi e l’altra sulle cause (sempre che le trovi, altro problema, in effetti!). Aggiungo anche che sarebbe utile che psicologi, psicoterapeuti e psichiatri indicassero i vari modi per ridurre o risolvere le forme d’ansia, quali ad esempio lo sport, la meditazione, l’attività sessuale e quant’altro.
Grazie per l’attenzione.

10/11/16 @ 00:01