{"id":118,"date":"2008-03-16T11:38:00","date_gmt":"2008-03-16T11:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/?p=118"},"modified":"2008-03-16T11:38:00","modified_gmt":"2008-03-16T11:38:00","slug":"gestire-una-critica-manipolativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/gestire-una-critica-manipolativa","title":{"rendered":"Gestire una critica manipolativa"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;assertivit\u00e0 e la differenza tra <a href=\"\/index.php\/assertivita-critiche-manipolative-e-costruttive\">critiche manipolative e costruttive<\/a> \u00e8 stato l&#8217;argomento di un articolo pubblicato in cui abbiamo evidenziato l&#8217;importanza di discriminare tra questi due tipi di critica.<\/p>\n<p>La discriminazione \u00e8 un&#8217;abilit\u00e0 necessaria ma non sufficiente per permetterci di rispondere ad esse in modo assertivo.<\/p>\n<p>Oggi vedremo come sia possibile gestire assertivamente le critiche manipolative.<\/p>\n<p><strong>Fare domande<\/strong><\/p>\n<p>Quando ci viene rivolta una critica che ci rendiamo conto essere manipolativa la prima cosa da fare \u00e8 rivolgere domande al nostro interlocutore al fine di guidarlo verso la formulazione di una critica costruttiva.<\/p>\n<p><i>Mario: &#8220;Non capisci nulla&#8221;<\/p>\n<p>Stefania: &#8220;Mi stai dicendo che non capisco nulla, potresti spiegarmi meglio cosa intendi?&#8221;<\/i><\/p>\n<p>Stefania ha usato in questo passaggio la parafrasi, ripetendo la critica di Mario e ha provato a guidarlo verso la formulazione di una critica costruttiva.<\/p>\n<p>Vediamo come potrebbe proseguire il loro dialogo:<\/p>\n<p><em>Mario &#8220;Intendo che sbagli sempre il tuo lavoro&#8221;<\/p>\n<p>Stefania &#8220;Cosa ti fa dire che sbaglio sempre il mio lavoro?&#8221;<\/p>\n<p>Mario &#8220;Ieri e oggi ha sbagliato nel fare una pratica&#8221;<\/p>\n<p>Stefania &#8220;Se ho capito bene mi stai dicendo che in questi ultimi due giorni ho sbagliato una pratica, mi puoi mostrare dove?&#8221;<\/p>\n<p>Mario &#8220;S\u00ec, guarda qui&#8221;<\/em><\/p>\n<p>Questo esempio mostra come Stefania abbia guidato Mario, che inizialmente aveva formulato una critica manipolativa e generica, verso la formulazione di una critica costruttiva e specifica.<\/p>\n<p><strong>Tecniche di comunicazione assertiva<\/strong><\/p>\n<p>Conoscere e padroneggiare alcune tecniche di comunicazione pu\u00f2 essere utile a chi si approccia all&#8217;assertivit\u00e0.<\/p>\n<p>Servendoci di queste tecniche non dobbiamo dimenticarci che l&#8217;assertivit\u00e0 \u00e8 prima di tutto una &#8220;filosofia di vita&#8221; fondata sul riconoscimento dei propri bisogni e di quelli altrui e su una ricerca di mediazione.<\/p>\n<p>Le tecniche non sono assertive di per s\u00e8 ma diventano tali se la persona ha compreso e condivide questa filosofia.<\/p>\n<p>Le tecniche che ci possono aiutare a gestire le critiche manipolative sono: l&#8217;annebbiamento, l&#8217;asserzione negativa, il disco rotto.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>annebbiamento<\/strong> consiste nel rispondere a chi ci rivolge una critica <\/p>\n<p>manipolativa con l&#8217;affermazione <em>&#8220;Capisco il tuo punto di vista&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Questa tecnica ha il vantaggio di darci il tempo di riordinare le idee disorientando per un attimo il nostro interlocutore.<\/p>\n<p>La tecnica dell&#8217;<strong>asserzione negativa<\/strong> consiste nell&#8217;ammettere in parte la veridicit\u00e0 della critica manipolatoria.<\/p>\n<p><em>Mario &#8220;Sbagli sempre&#8221;<\/p>\n<p>Stefania &#8220;Lo ammetto, non sempre faccio le cose correttamente&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Nell&#8217;esempio Stefania ammette che l&#8217;affermazione di Mario \u00e8 parzialmente corretta e la ridimensiona.<\/p>\n<p>Infine con la tecnica del <strong>disco rotto<\/strong>, la persona ripete pi\u00f9 volte la medesima affermazione. Questa tecnica pu\u00f2 essere utile quando l&#8217;interlocutore \u00e8 particolarmente aggressivo e non si riesce a pervenire ad una critica costruttiva e ad un dialogo.<\/p>\n<p><em>Mario &#8220;Non capisci nulla&#8221;<\/p>\n<p>Stefania &#8220;Va bene, ora riprendo il mio lavoro&#8221;<\/p>\n<p>Mario &#8220;Sei sempre la solita, sei una persona inetta&#8221;<\/p>\n<p>Stefania &#8220;Va bene, ora riprendo il mio lavoro&#8221;<\/p>\n<p>ecc&#8230;<\/em><\/p>\n<p><strong>Gestire le proprie emozioni<\/strong><\/p>\n<p>Proviamo a pensare alle situazioni in cui siamo stati criticati e abbiamo reagito con un comportamento passivo o aggressivo.<\/p>\n<p>Scopriremo che le situazioni hanno spesso caratteristiche standard: le critiche provengono da una persona a cui siamo legati affettivamente,  si tratta di critiche che toccano aspetti di noi vulnerabili.<\/p>\n<p>Questa constatazione ci porta ad affermare che abbiamo difficolt\u00e0 a gestire assertivamente le critiche se queste generano in noi forte risposte emozionali.<\/p>\n<p>Proprio per questo motivo lavorando con l&#8217;assertivit\u00e0 non si pu\u00f2 fare a meno di confrontarsi con la sfera emozionale della persona.<\/p>\n<p>La gestione delle emozioni pu\u00f2 essere ottenuta grazie a un lavoro sul dialogo interno, sui pensieri e sulle convinzioni che le precedono.<\/p>\n<p>L&#8217;attivazione emotivo-fisiologica pu\u00f2 inoltre essere gestita attraverso tecniche di rilassamento e autocontrollo.<\/p>\n<p>Oltre a gestire le emozioni \u00e8 importante imparare a riconoscerle ed esprimerle.<\/p>\n<p>Se questa abilit\u00e0 \u00e8 carente \u00e8 probabile che l&#8217;emozione non venga espressa ma agita sotto forma di comportamento aggressivo.<\/p>\n<p>Scegliere se esprimere o gestire un&#8217;emozione \u00e8 situazionale ed \u00e8 una abilit\u00e0 che \u00e8 utile sviluppare se si vuole vivere la propria vita assertivamente.<\/p>\n<p><a href=\"\/index.php\/chi-sono-enrico-parpaglione-psicologo-torino\">Dott. Enrico Parpaglione<\/a> psicologo a Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un post precedente abbiamo distinto le critiche manipolative da quelle costruttive.<br \/>\nCome abbiamo gi\u00e0 detto \u00e8 importante essere in grado di discriminare i due tipi di critiche.<br \/>\nTuttavia, riuscire a discriminarle, \u00e8 un&#8217;abilit\u00e0 necessaria ma non&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[94,11],"tags":[],"class_list":["post-118","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-psicologia","category-training-assertivita-autostima"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/118\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}