{"id":146,"date":"2008-09-29T13:20:00","date_gmt":"2008-09-29T13:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/?p=146"},"modified":"2008-09-29T13:20:00","modified_gmt":"2008-09-29T13:20:00","slug":"giocare-con-la-mente-per-superare-i-devo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/giocare-con-la-mente-per-superare-i-devo","title":{"rendered":"Giocare con la mente per superare i &quot;devo&quot;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"\/tramonto.JPG\" alt=\"tramonto\" title=\"tramonto\" \/><\/p>\n<p>\u201c<i>Marta organizza ogni sua giornata, guarda spesso l&#8217;orologio, si sente costantemente sotto pressione.<\/p>\n<p>Si agita, \u00e8 nervosa e impacciata, la sua vita sembra una continua corsa contro il tempo<\/i>&#8220;.<\/p>\n<p>Come abbiamo visto parlando del perfezionismo, un eccessivo peso dato al senso del dovere alimenta l&#8217;ansia.<\/p>\n<p>Nel nostro es. Marta potrebbe avere convinzioni come:<\/p>\n<p>&#8220;Devo fare sempre tutto per gli altri&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Devo sempre finire i lavori a fine giornata&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Devo evitare di fare errori&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Devo fare in fretta&#8221;<\/p>\n<p><b>Per quale motivo queste convinzioni rendono Marta ansiosa?<\/b><\/p>\n<p>Il nostro cervello \u00e8 programmato per attivare risposte d&#8217;ansia al fine di fronteggiare pericoli.<\/p>\n<p>Le risposte d&#8217;ansia verranno attivate ad es. se vediamo una tigre scappata da uno zoo per strada. L&#8217;ansia \u00e8 funzionale in questa situazione proprio perch\u00e8 ci prepara a fuggire.<\/p>\n<p>Tuttavia c&#8217;\u00e8 una cosa che il nostro cervello non fa: distinguere tra pericoli reali e immaginari. Se non siamo convinti di questa cosa pensiamo all&#8217;ultimo film dell&#8217;orrore che abbiamo visto!<\/p>\n<p>Nel caso di Marta il pericolo \u00e8 qualcosa di meno visibile ma altrettanto spaventoso per lei: <b>il timore di non riuscire a soddisfare i propri stardard elevati<\/b> e delle catastrofiche conseguenze causate da questa mancanza.<\/p>\n<p>Marta sta pertanto entrando in un circolo vizioso dal quale pu\u00f2 non essere cos\u00ec semplice uscire. <\/p>\n<p>Vediamo di cosa si tratta:<\/p>\n<p><b>&#8594;Standard elevanti<\/b> (devo fare veloce, devo fare tutto, devo fare perfettamente) <\/p>\n<p>&#8594; <b>preoccupazione e ansia<\/b> <\/p>\n<p>&#8594; <b>rallentamento nello svolgere i compiti<\/b> <\/p>\n<p>&#8594; <b>sentimento di inadeguatezza rispetto ai propri standard<\/b> <\/p>\n<p>&#8594; <b>incremento dell&#8217;ansia<\/b><\/p>\n<p>La presenza dei &#8220;devo&#8221; non colpisce solo il benessere personale di chi li adotta, ma anche la qualit\u00e0 dei rapporti con le altre persone.<\/p>\n<p><b>Gli standard rigidi su come devono comportarsi e su cosa devono pensare gli altri si trasformano infatti facilmente in rabbia o atteggiamenti aggressivi.<\/b><\/p>\n<p>Questo accade perch\u00e8 le altre persone, nella maggior parte dei casi, non si comportano secondo le nostre aspettative.<\/p>\n<p>In questo caso la persona avr\u00e0 pensieri del tipo:<\/p>\n<p><i>&#8220;Non deve trattarmi cos\u00ec, come si permette?\u201d<\/p>\n<p>\u201cDeve capire sempre i miei bisogni\u201d<\/p>\n<p>\u201cGli altri devono capire le mie ragioni\u201d<\/i><\/p>\n<p>Talvolta pu\u00f2 sentirsi diversa dagli altri, isolata, non compresa o pu\u00f2 pensare che le altre persone vogliano ferirla volontariamente.<\/p>\n<p>Sia che i devo siano rivolti a noi stessi sia che siano indirizzati al comportamento degli altri, possiamo chiederci: come modificare queste convinzioni?<\/p>\n<p>Per prima cosa \u00e8 importante capire <b>la fonte<\/b> del nostro modo di pensare.<\/p>\n<p>&#8211; Da quali esperienze derivano le mie convinzioni?<\/p>\n<p>&#8211; In che modo adottare queste convinzioni mi ha aiutato nel corso dell&#8217;infanzia?<\/p>\n<p>In secondo luogo <b>mettiamo in discussione<\/b> le nostre convinzioni chiedendoci:<\/p>\n<p>&#8211; quali prove posso trovare a sostegno della loro validit\u00e0?<\/p>\n<p>&#8211; quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo modo di pensare?<\/p>\n<p>A questo punto possiamo fare il <b>gioco della sostituzione<\/b>.<\/p>\n<p>Partiamo iniziando a monitorare in quali situazioni emergono i nostri devo.<\/p>\n<p>Iniziamo poi metodicamente a sostituire mentalmente il termine &#8220;devo&#8221; con &#8220;vorrei&#8221;.<\/p>\n<p>Le convinzioni di Marta potrebbero essere riformulate cos\u00ec:<\/p>\n<p><i>&#8220;Vorrei fare sempre tutto per gli altri&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Vorrei sempre finire i lavori a fine giornata&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Vorrei evitare di fare errori&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Vorrei fare in fretta&#8221;<\/i><\/p>\n<p>Vediamo altri esempi relativi ai comportamenti delle altre persone:<\/p>\n<p>&#8220;devono trattarmi bene&#8221; -> &#8220;vorrei che mi trattassero bene&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;mia moglie mi deve ascoltare di pi\u00f9&#8221; -> &#8220;vorrei che mia moglie mi ascoltasse di pi\u00f9&#8221;<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il vantaggio di sostituire il &#8220;devo&#8221;? Il &#8220;devo&#8221; ci rende ansiosi o arrabbiati poich\u00e8 impone aspettative rigide su noi stessi e sugli altri che spesso non vengono soddisfatte.<\/p>\n<p>&#8220;Vorrei&#8221; mette meno ansia perch\u00e8 \u00e8 pi\u00f9 adatto alla (sana) imperfezione che riscontriamo quotidianamente in noi stessi, nelle persone e nelle cose.<\/p>\n<p>Per concludere con una citazione motivazionale, ricordiamoci che \u201c<i>la vita non ci chiede di essere i migliori, ci chiede soltanto di provarci<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"\/index.php\/chi-sono-enrico-parpaglione-psicologo-torino\">Dott. Enrico Parpaglione<\/a> psicologo a Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cMarta organizza ogni sua giornata, guarda spesso l&#8217;orologio, si sente costantemente sotto pressione.<br \/>\nSi agita, \u00e8 nervosa e impacciata, la sua vita sembra una continua corsa contro il tempo&#8221;.<\/p>\n<p>Come abbiamo visto parlando del perfezionismo, un eccessivo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rank_math_title":"","rank_math_description":"","rank_math_focus_keyword":"","rank_math_canonical_url":"","rank_math_facebook_title":"","rank_math_facebook_description":"","footnotes":""},"categories":[2,3,7,89],"tags":[],"class_list":["post-146","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ansia","category-ansia-sociale","category-disturbo-ossessivo-compulsivo","category-psicoterapia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=146"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/146\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}