{"id":183,"date":"2009-04-29T22:53:00","date_gmt":"2009-04-29T22:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/?p=183"},"modified":"2009-04-29T22:53:00","modified_gmt":"2009-04-29T22:53:00","slug":"trattamento-di-sovrappeso-e-obesita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/trattamento-di-sovrappeso-e-obesita","title":{"rendered":"Trattamento di sovrappeso e obesit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"\/strada.JPG\" alt=\"strada\" title=\"strada\" \/><\/p>\n<p><i>\u201cBarbara \u00e8 in sovrappeso e vuole dimagrire. Per 7 mesi ha seguito una dieta ipocalorica. Nei primi 4 mesi era contenta, aveva perso 10 kg, ma con il passare del tempo la perdita di peso si \u00e8 interrotta. Barbara si sentiva sempre pi\u00f9 intollerante alle restrizioni della dieta. In preda allo sconforto ha smesso la dieta e ha ripreso in breve tempo i kg persi in precedenza&#8221;.<\/i><\/p>\n<p>L\u2019esperienza di ripetuti insuccessi nel tentativo di <b>dimagrire<\/b> \u00e8 frequente in chi soffre di <b>sovrappeso<\/b> o <b>obesit\u00e0<\/b>.<\/p>\n<p>Non riuscire a dimagrire non \u00e8 solo un problema per la salute fisica, chi segue una dieta senza ottenere risultati spesso si colpevolizza e si attribuisce la responsabilit\u00e0 del fallimento.<\/p>\n<p>Da un punto di vista scientifico possiamo chiederci invece se le diete siano utili per chi soffre di obesit\u00e0 o sovrappeso.<\/p>\n<p>Nel 2007 una ricerca statunitense commissionata da Medicare (programma di assicurazione medica del gioverno) ha passato in rassegna gli studi sull\u2019<b>efficacia<\/b> delle <b>diete<\/b> nel trattamento dell\u2019obesit\u00e0 disponibili fino a quel momento.<\/p>\n<p>I risultati hanno evidenziato che molti di coloro che si sottopongono a diete ipocaloriche riprendono dopo pochi anni pi\u00f9 peso di quello che avevano perso.<\/p>\n<p>Le diete non sembrano insomma una strategia efficace per chi ha un problema di peso rilevante, pur restando probabilmente un utile ausilio per chi ha qualche kg di troppo.<\/p>\n<p>Una delle cause potrebbe essere che sono vissute come un\u2019imposizione esterna sopportabile solo per un periodo di tempo limitato. La persona in realt\u00e0 non cambia il proprio stile di vita e le proprie abitudini.<\/p>\n<p>Questo vuol dire che, se anche riesce a perdere peso con la dieta, poi la sospende e riprende il precedente stile di vita.<\/p>\n<p>Se le diete in molti casi non sono la soluzione, <b>come aiutare chi vuole perdere peso<\/b>? Di solito si cerca di \u201caiutare\u201d chi desidera perdere peso con campagne informative o pressione sociale.<\/p>\n<p>Le <b>campagne di informazione<\/b> e sensibilizzazione possono avere un ruolo importante per la prevenzione ma \u00e8 molto difficile che siano di aiuto per chi \u00e8 gi\u00e0 obeso o in sovrappeso.<\/p>\n<p>Pensiamo all\u2019esempio delle sigarette, le continue informazioni sul fatto che il fumo fa male non portano le persone a smettere. Per il cibo il principio \u00e8 lo stesso, posso conoscere quali cibi fanno male e quali dovrei mangiare, posso anche sapere la quantit\u00e0 da assumere ma questo non mi aiuta a mangiare meno a tavola.<\/p>\n<p>La <b>pressione sociale<\/b> a dimagrire da un lato proviene dai media che propongono l\u2019immagine di una bellezza magra (spesso anche pi\u00f9 di quello che \u00e8 salutare), dall\u2019altro viene ribadita dalle persone che stanno vicino alla persona obesa.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 obeso si sente ripetere spesso \u201cti farebbe bene dimagrire, dovresti andare in palestra ecc..\u201d <\/p>\n<p>Le pressioni sociali possono talvolta facilitare la creazione di convinzioni irrazionali come ad es. \u201c<i>fino a quando non perdo peso non potr\u00f2 realizzarmi in niente<\/i>\u201d con un conseguente rischio di psicopatologie ansiose o depressive quando non si riesce a dimagrire.<\/p>\n<p>Purtroppo sia le diete, che le informazioni e le pressioni sociali hanno aspetti in comune che ne determinano il probabile fallimento: non partono di solito da una comprensione delle cause presenti e remote del problema e non supportano la persona nella creazione di abilit\u00e0 per fronteggiare le difficolt\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p>Vengono cio\u00e8 fatte delle richieste alla persona (mangia questi cibi, fai attivit\u00e0 fisica, non esagerare ecc..) ma non le vengono forniti strumenti che le permettano di superare i problemi che emergono.<\/p>\n<p>La <b>terapia cognitivo comportamentale<\/b> \u00e8 un approccio alternativo che prova a rispondere alle carenze degli approcci visti sopra.<\/p>\n<p>La persona viene seguita con cadenza settimanale per aiutarla a sviluppare l\u2019<b>autocontrollo<\/b> sulla propria <b>alimentazione<\/b> e a <b>modificare<\/b> lo <b>stile di vita<\/b> in modo che le calorie che brucia superino quelle che assume.<\/p>\n<p>Un <b>supporto psicologico<\/b> e <b>motivazionale<\/b> permette di superare le difficolt\u00e0 nel perseguire gli obiettivi.<\/p>\n<p>In un ulteriore post vedremo quali sono le fasi di un trattamento cognitivo comportamentale dell\u2019obesit\u00e0.<\/p>\n<p>  <a href=\"\/index.php\/chi-sono-enrico-parpaglione-psicologo-torino\">Dott. Enrico Parpaglione<\/a> psicologo a Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBarbara \u00e8 in sovrappeso e vuole dimagrire. Per 7 mesi ha seguito una dieta ipocalorica. Nei primi 4 mesi era contenta, aveva perso 10 kg, ma con il passare del tempo la perdita di peso si \u00e8 interrotta. 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