{"id":198,"date":"2009-11-03T12:09:00","date_gmt":"2009-11-03T12:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/?p=198"},"modified":"2009-11-03T12:09:00","modified_gmt":"2009-11-03T12:09:00","slug":"la-trappola-dell-iperprotezione-parte-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/la-trappola-dell-iperprotezione-parte-3","title":{"rendered":"La trappola dell&#8217;iperprotezione (parte 3)"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"\/onde.jpg\" alt=\"onde\" title=\"onde\" \/><\/p>\n<p><strong>Le conseguenze<\/strong><\/p>\n<p>Senza dubbio il carattere (ovvero la parte genetica della nostra personalit\u00e0) media le conseguenze di questi atteggiamenti genitoriali.<\/p>\n<p>Ci sono insomma <strong>bambini pi\u00f9 vulnerabili<\/strong> che con pi\u00f9 facilit\u00e0 verranno danneggiati da uno stile genitoriale iperprotettivo.<\/p>\n<p>Inoltre dobbiamo tenere presente che i problemi si verificano <strong>solo se il genitore ripete costantemente<\/strong> e rigidamente uno degli schemi disfunzionali visti.<\/p>\n<p>Di solito l&#8217;infanzia e la prima adolescenza di figli iperprotetti passano spensierate e senza grossi problemi.<\/p>\n<p>A volte possono comunque manifestarsi gi\u00e0 in questo periodo comportamenti capricciosi, difficolt\u00e0 a staccarsi dai genitori e a socializzare con i coetanei.<\/p>\n<p>La crisi vera e propria emerge quando, nel corso della giovinezza, il ragazzo viene messo di fronte ad una serie di sfide alle quali non si sente preparato.<\/p>\n<p>Ad es. prendere la patente, creare relazioni intime, iscriversi all\u2019universit\u00e0, trovare un lavoro.<\/p>\n<p>Tutto questo avviene in un ambiente nuovo e molto pi\u00f9 complesso rispetto a quello ovattato nel quale aveva vissuto fino a quel momento.<\/p>\n<p>La persona che \u00e8 stata iperprotetta si sentir\u00e0 <strong>insicura e spaventata di fronte alle sfide che la vita le propone<\/strong>.<\/p>\n<p>Non accetter\u00e0 di farsi carico delle proprie responsabilit\u00e0 ma cercher\u00e0 di far scegliere gli altri per lui, <strong>si far\u00e0 trascinare dalla corrente piuttosto che prendere le redini della propria vita<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Come uscirne<\/strong><\/p>\n<p>La terapia cognitivo comportamentale e la schema therapy possono fornire un valido supporto per il superamento di queste problematiche.<\/p>\n<p>Per aiutare una persona ad affrontare i propri schemi di vulnerabilit\u00e0, dipendenza o invischiamento e immaturit\u00e0 sarebbe preferibile <strong>intervenire anche sulla famiglia<\/strong>. Soprattutto se, come spesso accade, la persona che chiede aiuto (spesso per depressione, bassa autostima o ansia) vive ancora a stretto contatto con i propri genitori.<\/p>\n<p>Il lavoro con la famiglia \u00e8 indirizzato alla comprensione e alla modifica dei comportamenti genitoriali che mantengono la dipendenza, le paure o la scarsa autonomia del figlio.<\/p>\n<p><strong>Il percorso con il figlio<\/strong> ha come scopo invece il rafforzamento dell\u2019autostima, la maturazione della personalit\u00e0 verso una maggiore autonomia. Cimentandosi in nuove esperienze la persona potr\u00e0 migliorare la propria capacit\u00e0 di affrontare le paure, le novit\u00e0 e i problemi quotidiani.<\/p>\n<p>Si tratta di un percorso che richiede tempo e deve passare per una prima fase di affiancamento con il terapeuta che poi aiuter\u00e0 la persona a staccarsi gradualmente.<\/p>\n<p> <a href=\"\/index.php\/chi-sono-enrico-parpaglione-psicologo-torino\">Dott. Enrico Parpaglione<\/a> psicologo a Torino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le conseguenze<br \/>\nSenza dubbio il carattere (ovvero la parte genetica della nostra personalit\u00e0) media le conseguenze di questi atteggiamenti genitoriali.<br \/>\nCi sono insomma bambini pi\u00f9 vulnerabili che con pi\u00f9 facilit\u00e0 verranno danneggiati da uno stile&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[94,90],"tags":[],"class_list":["post-198","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-psicologia","category-schema-therapy"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=198"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/198\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=198"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=198"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.psicologo.torino.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=198"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}